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Dal tramonto all'alba in una Los Angeles descritta dall'alto e raccontata dal basso anche topograficamente, come non si era mai vista sullo schermo, solcata dal taxi del nero Max, metodico, ordinato, attento osservatore che da dodici anni sogna di trasferirsi in un'isola tropicale. Fa salire Vincent, sicario a pagamento che deve eliminare uno dopo l'altro quattro scomodi testimoni e una donna, giudice istruttore di un imminente processo contro trafficanti di droga. A partire dal titolo – che, come in italiano, sta per vicino, secondario, accessorio – è un film lineare e compatto la cui profonda complessità si presta a diverse letture: la criminalità organizzata è una metafora o un'estensione (accettata) del sistema economico? Scritto da Stuart Beattie (un nome da tenere d'occhio) e girato in digitale, è un thriller d'azione che travalica i confini del genere e diventa un noir: la violenza è funzionale al racconto con radici socio-antropologiche. Come dice M. Mann, più che intenso è compresso. L'atmosfera e i personaggi – il loro scontro/incontro, lo scambio finale delle parti – vi contano più che la vicenda di palese inverosimiglianza. Se appare da antologia la sequenza in discoteca, che dire del taxi fermo mentre la strada è attraversata dal coyote o della fine di Vincent, già morto dentro fin dall'inizio, che si spegne nel metrò? È imprevedibile come una seduta di jazz con gli “acuti” esplosivi delle esecuzioni, i “larghi” dei dialoghi, gli “adagi” degli episodi collaterali.
(Morandini)
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Ogni volta che vedo un film di Michael Mann imparo sempre cose nuove. In "Collateral", presentato fuori concorso alla 61° Mostra del Cinema di Venezia, ho scoperto che si può girare un film a Los Angeles riprendendola come fosse un pianeta completamente tappezzato di strade e palazzi sulla quale una navicella sta per atterrare. Ho scoperto che si può girare un film in digitale (oltre l'80% del girato) facendola sembrare la grana di una vecchia pellicola di celluloide. Ho scoperto che in unica scena puoi far vedere contemporaneamente il protagonista in primo piano in basso a destra ed in alto, nell'angolo opposto, una finestra illuminata di un grattacielo dove sta per avvenire un delitto.
Daniele Sesti filmup.it
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