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Bruce Wayne (M. Keaton), miliardario orfano e scapolo, pattuglia di notte Gotham City, facendo il giustiziere solitario, dotato non di superpoteri, ma di supergadget. Il suo avversario più temibile è The Joker (J. Nicholson), dal volto deformato e dall'animo perverso. Tra i due c'è la bella fotoreporter Vicki Vale (K. Basinger). Stracolmo di citazioni e di omaggi (anche a Hugo Pratt), ricco di sequenze memorabili (il Flugelheim Museum devastato di Joker), cocktail di generi (poliziesco, horror, avventura, fantastico, commedia, fumetto), fondato sulla contrapposizione tra due mutanti che giocano la loro guerra privata, è un compendio dell'immaginario cinematografico degli anni '80. Oscar per la scenografia (Anton Furst). Scritto da Sam Hamm e Warren Skaaren. Fotografia: Roger Pratt. Notevoli le musiche del giovane Danny Elfman e le canzoni di Prince. Più di 250 milioni di dollari d'incasso sul mercato nordamericano. Seguito da Batman-Il ritorno.

(Morandini)
 









Il maggiore incasso del 1989 (in America e fuori) è per la verità uno spettacolo ben costruito dove un dilagante Jack Nicholson nel ruolo di cattivo, mette in secondo (e anche in terzo) piano il protagonista ufficiale. Batman è il miliardario Bruce Wayne che sotto la maschera e la mantellina dell'uomo-pipistrello porta la giustizia nella immaginaria Gotham City. Il suo avversario principale è il Joker, un criminale sfigurato che cerca di far fuori l'intera popolazione di Gotham con un intruglio di sua invenzione.

Farinotti