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Un incidente stradale a New Mexico in cui Cristina Peck perde marito e due figlie fa incrociare la sua vita con quella di Jack Jordan, pregiudicato responsabile della tragedia, e quella di Paul Rivors, professore di matematica, al quale viene trapiantato il cuore del defunto, coinvolgendola in una burrasca di amore, vendetta e redenzione. 21 grammi è – si dice – il peso che si perde quando si muore. Quanto pesano 21 grammi? Un po' come nell'esordio di Amores perros – che gli valse l'ingaggio a Hollywood – il 2° LM del messicano A. González Iñárritu ha una struttura narrativa coniugata al presente in cui s'innestano frammenti del passato e del futuro. Nella sceneggiatura di Guillermo Arriaga la tematica filosofico-religiosa è assai ambiziosa: una storia di agonia e rinascita imperniata sui rapporti tra destino e libero arbitrio. Provvidenza (cattolica) e caso, presenza e silenzio di Dio. Sebbene valga più del suo sceneggiatore, il regista ha la sua parte di responsabilità nella mescolanza di astuzia, banalità, facilità di Arriaga. “Tutto già detto, eppure tutto vibrante, forse troppo: Iñárritu regge lo sforzo ma gonfia le vene e rischia il collasso.” (Massimo Causo). Coppa Volpi alla 60ª Mostra di Venezia per l'ottimo S. Penn, ma B. Del Toro e soprattutto N. Watts sostengono il confronto.

(Morandini)
 

 

Le storie di tre persone si intrecciano per caso, dando origine al nuovo film di Alejandro Gonzalez Inarritu (Amores perros).
Paul (Sean Penn / U Turn) ha bisogno di un cuore nuovo, ma non ho la minima idea se farà in tempo ad ottenerlo o meno. Nel frattempo la moglie Mary (Charlotte Gainsbourg / Mia moglie è un'attrice) è decisa ad avere ad ogni costo un figlio da lui.
Jack (Benicio del Toro / Traffic) è un o sbandato che ha messo la testa a posto anche grazie ad un nuovo infervoramento religioso, che la moglie Marianne (Melissa Leo / Always - per sempre) non capisce, ma accetta pur di avere suo marito di nuovo in casa anziché in prigione.
Christina (Naomi Watts / Mulholland drive) ha una tipica "famiglia felice americana", ma a causa di un incidente, che le porta via il marito e le due bambine, si ritrova nell'abisso della disperazione e della droga da cui era riuscita a fuggire in gioventù.
Cosa unisce tutti questi personaggi? Beh, se il cuore nuovo di Paul è quello del marito di Christina morto nell'incidente stradale causato da Jack...
Ognuno di questi personaggi dovrà fare i conti con la nuova vita che l'attende dopo i drammatici eventi. Paul avrà la possibilità, grazie a qualcun'altro di continuare a vivere, Jack, con tutto il suo fervore religioso, dovrà venire a patti con il rimorso e Christina accettare di essere di nuovo sola.

Il film francamente è costantemente pervaso da una sensazione di dejà vu a causa di un plot che non brilla certo per originalità. D'altro canto è impossibile non ascrivere ad Inarritu il merito di aver girato, e montato, una pellicola tecnicamente bellissima. Al di la della narrazione frammentata, che all'inizio risulta decisamente spiazzante per lo spettatore, i diversi stili di fotografia aiutano ad orientarsi nei vari salti temporali e di ottica dei protagonisti.
La sensazione di realismo ed il coinvolgimento aumentano ancora di più grazie all'uso della cinepresa a mano che, nei suoi movimenti, replica il nervosismo degli attori portati al limite delle loro emozioni. Fortunatamente il cast è adeguato al ruolo.

Valerio Salvi filmup.it